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08 Feb 2019
Australia
Attenzione alla natura: nel South Australia una recinzione di 23 chilometri proteggerà gli animali nativi

La protezione del patrimonio faunistico noto per la biodiversità è sempre stato un obiettivo primario  specifico per le istituzioni australiane. Non è da meno lo stato del South Australia che si è attivato di recente per implementare la protezione delle specie autoctone e selvatiche.

Il Governo ha stabilito di creare una recinzione di 23 chilometri di lunghezza al fine di proteggere gli animali nativi minacciati dai predatori selvatici. La costruzione del recinto è in via di inizio e fa parte di un progetto legato alla conservazione della biodiversità sulla base di un programma ventennale attuato dallo stato.

La prima fase del progetto avrà luogo nella Yorke Peninsula e coprirà un’area di 130mila ettari, fra terreni agricoli, parchi nazionali e piccole città. Il secondo passo sarà la reintroduzione di razze mammifere autoctone estinte per ripristinare la biodiversità e porre nuovamente in essere i processi ecologici venuti a mancare, migliorare la produttività agricola e promuovere, in questo modo, l’economia regionale. Una seconda recinzione , della lunghezza questa volta di 28 chilometri, è prevista nei prossimi anni per ricreare una “zona umida” (wetlands) dedicata agli uccelli con una estensione dell’area di 40mila ettari.

Questo progetto, che prende il nome di Great Southern Ark ha richiesto un decennio di operazioni di pianificazione ed una volta completato sarà il più grande progetto del genere in Australia, ed anche il primo ad includere nel “pacchetto” un paesaggio misto di fattorie, bushland nativo ed anche aree residenziali.

La penisola di Yorke ha forma di stivale e si trova al centro della costa meridionale, proprio di fronte a Kangaroo Island. Deve la sua notorietà all’agricoltura ed al turismo, qui, come in molte altre aree del South Australia, sono scomparse per estinzione tante specie di mammiferi nativi: addirittura nella parte meridionale della penisola praticamente una trentina di specie sono vicine alla totale scomparsa (95%) come anche la quasi totalità della flora.

Il Governo Federale è corso ai ripari con una sovvenzione di 2.6 milioni di dollari  al Consiglio per la gestione delle risorse naturali, per avviare il progetto descritto in collaborazione con WWF Australia, Zoos SA e FAUNA Research Alliance.